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Avvertenze

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Il Dizionario Biografico dei Parmigiani, pur tenendo conto della necessità di interessare il più vasto pubblico possibile, non intende essere opera puramente divulgativa: i criteri fondamentali ai quali ci si è ispirati sono stati la sicurezza d’informazione e la ricchezza e precisione bibliografica, evitando però di indulgere ai dati e alle particolarità della pura erudizione.

 

Il criterio di scelta delle biografie rimane pur sempre quello dell’effettivo significato storico dei personaggi, indipendentemente dalla loro appartenenza a determinate categorie.Trovano così posto nel Dizionario le biografie di coloro che hanno avuto un particolare rilievo nei vari aspetti e momenti della vita e della civiltà parmigiana dalle origini ai giorni nostri, esclusi naturalmente i viventi, per i quali esistono altri tipi di repertori.

 

Accanto ai nomi di coloro che hanno lasciato una significativa traccia nel campo della storia politica, sociale, economica, religiosa, letteraria, artistica, scientifica, il lettore troverà nel Dizionario Biografico dei Parmigiani anche quelli di altre persone che meritano di essere ricordate in quanto rispecchiano aspetti e momenti della storia del costume, della tradizione letteraria o agiografica.

 

Sono stati presi in esame i personaggi nati oppure operanti per gran parte della loro vita nel territorio parmigiano.Per quanto concerne l’ambito geografico, è stato considerato il territorio che attualmente costituisce la provincia di Parma, rinunciando invece, perchè assai complessa e per i periodi più antichi del tutto incerta e dubbia, alla ricostruzione storica delle tante variazioni di confini intervenute nel corso del tempo.

 

Sono dunque stati considerati parmigiani e quindi accolti nel presente lavoro tutti i personaggi nati in territorio parmigiano, avvertendo che nell’opera sono inseriti anche quei Parmigiani d’origine che, svolgendo la propria attività prevalentemente fuori dal territorio parmigiano, hanno influito sulla storia politica, religiosa, culturale, economica delle località nelle quali hanno vissuto.

 

Inoltre rientrano nel Dizionario anche quei personaggi che, pur non essendo nati in territorio parmigiano, hanno però vissuto almeno metà della loro esistenza in ambito parmigiano: vi sono così accolti quegli Italiani o anche stranieri che hanno partecipato in maniera diretta e continuativa alla vita parmigiana.Sempre sulla base del criterio dell’attività svolta prevalentemente in Parma, il Dizionario ospita così le biografie di quei vicerè, governatori, prelati, artisti, uomini di pensiero e di scienza, ecc., che nel nostro territorio hanno vissuto ed agito o si sono variamente inseriti.

 

Ancora, ho creduto opportuno considerare parmigiani anche quei personaggi che, pur non rientrando in nessuna delle situazioni sopra riportate, hanno comunque vissuto e operato lungamente (non meno di 35-40 anni) nel Parmigiano.

 

Così come si troveranno nel presente lavoro anche quei personaggi per i quali mancano quasi completamente dati anagrafici di riferimento, ma le cui uniche notizie storiche li indicano operanti o attivi in ambito parmigiano.

 

Infine vi sono comprese tutte le massime autorità civili e religiose (conti, duchi, vescovi), indipendentemente dal luogo di nascita o dalla durata della loro residenza in territorio parmigiano. L’elencazione dei personaggi è fatta sotto esponenti individuali, in quanto l’interesse storiografico investe la biografia dei singoli.Ma con questo non si rinuncia ad accennare nelle singole biografie, quando occorra e sempre in funzione del rilievo individuale, a familiari di minore importanza o in generale alla famiglia alla quale i personaggi stessi appartengono.

 

Tutte le biografie hanno come esponente il cognome del personaggio.

 

Per i cognomi preceduti dalle particelle prepositive semplici e articolate di, de’, dei, degli, ecc., si distinguono i casi seguenti:

 

a) i cognomi che solo l’uso locale ha reso composti con la particella prepositiva (es.: de Adam, degli Uberti, de Baratti, ecc.) sono registrati sotto il semplice cognome. Es.: Adam, Uberti, Baratti.

 

b) i cognomi che al tempo in cui viveva il personaggio biografato avevano già assunto come parte integrante la particella prepositiva sono registrati sotto la lettera D. Es.: Del Bono, Della Rovere, Della Torre.

 

c) per i cognomi di personaggi vissuti anteriormente al XIXsecolo formati con i prefissi degli, de’, dei e de li si è adottata come parola d’ordine quella che segue il prefisso.

 

Nei casi in cui il Dizionario Biografico dei Parmigiani ha adottato una sola forma, tra due o più, ugualmente diffuse nella tradizione e nell’uso, viene sempre fatto un rinvio.

 

I personaggi femminili vanno ricercati sotto il cognome da nubile.

 

Per il carattere prevalentemente storico dell’opera, non si è proceduto all’italianizzazione sistematica dei nomi, ma ci si è attenuti all’uso prevalente o, più spesso e quando possibile, alla grafia originaria del nome straniero.

 

Per i nomi arabi, ebraici e slavi si sono usati gli stessi criteri applicati dal Dizionario Biografico degli Italiani, cui si rimanda.

 

Gli esponenti, ove siano costituiti da un solo elemento, sono in neretto, e hanno la precedenza su quelli composti da più elementi (nome + toponimo; nome + soprannome; cognome, nome, ecc.).Es.:

 

Ferrari Evangelista

Ferrarini Agostino

Ferrari Trecate Luigi

Giovanni

Giovanni da Parma

Giovanni Paolo

 

Da questi esempi appare chiaro che, nel caso di esponenti costituiti da più di un elemento, la discriminante grafica è rappresentata, dopo il neretto, dal maiuscoletto, indipendentemente da qualsiasi particella prepositiva che possa unire i due elementi.

 

All’interno di una serie di omonimi, il criterio della successione è rappresentato dall’ordine cronologico.

 

Gli ordinali (I, II, III, IV, ecc.) sono stati soppressi nell’esponente, ma in qualche caso mantenuti nel corpo della voce biografica.

 

I rinvii seguono le regole seguenti:

 

a) il rinvio è, in generale, semplice.Es.: Parmigianino, vedi Mazzola Francesco

 

b) nei casi di varianti grafiche di alcuni cognomi o nomi, usati indifferentemente nelle opere storiche, si adotta all’inizio di ogni singola serie un rinvio generico alle altre. Es.: Abbate, vedi anche Abate o Abati o Abbati, ecc.

 

c) si è fatto un rinvio alla forma corretta del cognome anche dal secondo cognome dei cognomi composti, per i luoghi di provenienza formanti l’esponente del cognome e per tutti gli errori di grafia storicamente rilevati

 

d) per gli pseudonimi è fatto sempre un rinvio, quando conosciuto, al vero nome.Es.: Correggio, vedi Allegri Antonio; Riccio da Parma, vedi Marenghi Domenico

 

e) per gli umanisti è fatto sempre un rinvio dal nome umanistico.Es.: Puteolano, vedi Del Pozzo Francesco.Il nome umanistico compare come esponente soltanto nel caso in cui non sia stato possibile accertare quello di famiglia

 

f) si è inoltre proceduto alla predisposizione di una scheda di rinvio anche per i personaggi femminili, quando sposati, al cognome da nubile, per i nomi assunti al momento della professione solenne dei religiosi al nome di battesimo, per i soprannomi, per i nomi di battaglia e per i nomi d’arte.

 

Da ultimo si avverte che i nomi di stati, località e strade sono resi, quando ciò è stato possibile, secondo la grafia in uso al momento in cui era vivente il personaggio biografato. Così per es.Fidenza fino al VII secolo e dal 1927 ad oggi, ma Borgo San Donnino dal VIII secolo al 1926; Torresana fino al XII secolo ma Borgo Taro dal XIII secolo al 1928 e Borgo Val di Taro dal 1929 ad oggi; Sala fino al 1862 ma Sala Baganza dal 1863; Monchio fino al 1935 ma Monchio delle Corti dal 1936 ad oggi; Salsomaggiore fino al 1955 ma Salsomaggiore Terme dal 1956 ad oggi; strada dei Genovesi per strada Farini in Parma (fino al 1881), ecc.

Ricerca:

Teca Digitale Biblioteche del Comune di Parma - V.lo Santa Maria 5, 43125 Parma (PR)