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La puntura

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Luogo di pubblicazione: Parma
Durata: 1911-1912; 1919;
Periodicità: settimanale;
Gerente: 
Si trova in: Emeroteca comunale, coll.ne P/C 112

Sottotitolo: Dal 5 feb. 1911 il compl. del tit. varia in: giornale satirico, apolitico, indipendente, pupazzettato, poi dal 22 gen. 1912: giornale umoristico settimanale, illustrato, apolitico, indipendente, poi dall'11 feb. 19 12: giornale apolitico, satirico, indipendente, pupazzettato, poi dal 23 mar. 1919: settimanale satirico, umoristico, pupazzettato. - La pubblicazione cessa nel 1919
Luogo di pubblicazione: Parma
Durata: 1911-1912; 1919;
Periodicità: settimanale;
Tipografia: Parma; Tipografia P.Grazioli, Unione Tipografica Parmense, Tipografia federale Parmense, Tip.Litografia F.Zafferri, Litografia Zanlari.
Gerente: Giuseppe Bonaconza; Gandolfo Paini (16 aprile 1911); Odoardo Tnzi Ponzino (10 marzo 1912);
Si trova in: Emeroteca comunale, coll.ne P/C 112

«La Puntura» nasce nel gennaio del 1911 in un momento di grande fioritura della stampa satirico-umorisitica.
Come tutte le sue colleghe del tempo, tale rivista fonde magistralmente testi e vignette - o meglio pupazzettature, come venivano allora chiamate - allo scopo di suscitare ilarità tra i propri lettori.
Oggi come allora i soggetti prediletti dalla satira e dalla pupazzettatura sono da un lato i notabili, che siano essi politici, amministratori, teatranti musicanti o altro, e dall'altro il cittadino comune che rappresenta il prototipo esemplificativo dei vizi e delle virtù della città.

La pagina d'apertura del primo numero rappresenta un vero e proprio capolavoro grafico. Un ciclostile interamente disegnato e scritto a mano in cui la rivista presenta se stessa per mezzo di un chiaro ed irridente manifesto programmatico. Attraverso una raffinata esposizione degli aspetti della Parma Gentile di cui la rivista dice di non volersi occupare, i redattori canzonano i parmigiani mettendo grottescamente in luce quegli aspetti veniali e, volendo quasi ridicoli, della vita cittadina a cui i però i nipoti di Maria Luigia sembra siano fieramente affezionati. «La Puntura», rivolgendosi in prima persona a Parma, non parlerà quindi della città dove «chi non canta davvero bene non può sperare la fortuna dell'On. Giolitti», dove «la norma della morale della pudicizia soffrono qualche eccezione soltanto in qualche tela della pina coteca», dove «i monumenti oltre che eternare la memoria dei personaggi illustri, eternano la moda dei tempi degli stessi» o dove infine «nei bar si va anziché per degustar le bibite, per ammirare le artistiche etichette delle stesse»; ma tenterà di illustrarla degnamente «in tutto ciò in cui sei illustrabile». L'impaginazione della rivista non prevede rubriche fisse e regolari, ma testi vari ispirati dagli avvenimenti del momento o esilaranti «drammi socio-gastronomico-patriottico postale» o «commedie sarto-sociale-danzanti-benefiche» incentrati su di una ficcante ed attenta critica satirica della realtà mondana parmigiana.

A partire dal n° 12 anno I (16 aprile 1911) la rivista cambia l'impostazione grafica della propria intestazione, inserendovi i colori e dando più spazio alla rappresentazione grafica piuttosto che al testo con il titolo; tale intestazione muterà poi un'altra volta con il no 5, anno II, (11 febbraio 1912) quando nella grafica andrà a comparire il corpo di una – si suppone - gaudente giovine parmigiana che, vestita del solo vessillo ducale, viene punta con una siringa. Quasi nessuno dei personaggi cittadini celebri viene risparmiato dalla pupazzettatura: vi troviamo il direttore d'orchestra, un libraio, un ciclista parmigiano famoso, professori liceali, il rettore, modiste, modelle e molti altri ancora. «La Puntura» in due occasioni esce con dei numeri eccezionali.

Il primo il 13 maggio 1911 con un'edizione intitolata «La Puntura goliardica», numero completamente dedicato alla goliardia universitaria (composto essenzialmente da caricature); il secondo, che prende il titolo de «La Puntura Dantesca», è un numero straordinario di beneficenza creato per il Natale di Roma del 1912.

scheda cura di Marco Carion
in: Nel mondo nuovo : Parma da Verdi a Vittorio Veneto (1900-1918)
[mostra promossa dall Istituzione Biblioteche del Comune di Parma ; catalogo a cura di Roberto Montali], Parma : Monte Università Parma, [2007]. - 428 p. : ill. ; 28 cm

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